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Codice Deontologico Volontario

Adottato dalla Federazione Nazionale di Cure Palliative



Art.1.Il volontario opera per il benessere e la dignità della persona e per il bene comune, sempre nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. Non cerca di imporre i propri valori morali.

Art.2. Rispetta le persone con cui entra in contatto senza distinzioni di età, sesso, razza, religione, nazionalità, ideologia o censo.

Art.3. Opera liberamente e dà continuità agli impegni assunti ed ai compiti intrapresi.

Art.4. Interviene dov’è più utile e quando è necessario, facendo quello che serve e non tanto quello che lo gratifica.

Art.5. Agisce senza fini di lucro anche indiretto e non accetta regali o favori, se non di modico valore.

Art.6. Collabora con gli altri volontari e partecipa attivamente alla vita della sua Organizzazione. Prende parte alle riunioni per verificare le motivazioni del suo agire, nello spirito di un indispensabile lavoro di gruppo.

Art.7. Si prepara con impegno, riconoscendo la necessità della formazione permanente che viene svolta all’interno della propria Organizzazione.

Art.8. È vincolato all’osservanza del segreto professionale su tutto ciò che gli è confidato o di cui viene a conoscenza nell’espletamento della sua attività.

Art.9. Rispetta le leggi dello Stato, nonché lo statuto ed il regolamento della sua Organizzazione e si impegna per sensibilizzare altre persone ai valori del volontariato.

Art.10. Svolge la propria attività permettendo a tutti di poterlo identificare. Non si presenta in modo anonimo, ma offre la garanzia che alle sue spalle c’è un’Organizzazione riconosciuta dalle leggi dello Stato.

Progetto “A PICCOLI PASSI”

A Piccoli PassiL’Associazione Amici delle Piccole Figlie, consapevole della grande frattura che inevitabilmente segna la vita dei famigliari che hanno perso un proprio caro, ha dato vita nei primi mesi del 2013 al gruppo di auto-mutuo-aiuto “A piccoli passi”.

Il gruppo si riunisce il 2° e 4° giovedì di ogni mese.

Facilitatori del gruppo sono alcuni volontari che, dopo un percorso di formazione finanziato dall’Associazione nell’autunno 2012, accolgono ora i famigliari nel salottino dell’Hospice  per  incontri  di ascolto, condivisione e comprensione reciproca.

Per informazioni telefonare 335 1484714

Carta dei diritti dei morenti

Chi sta morendo ha diritto :

  1. A essere considerato come persona fino alla morte
  2. A essere informato sulle sue condizioni, se lo  vuole
  3. A non essere ingannato e a ricevere risposte veritiere
  4. A partecipare alle decisioni che lo riguardano e al  rispetto della sua volontà
  5. Al sollievo del dolore e della sofferenza
  6. A cure ed assistenza continue nell’ambiente desiderato
  7.  A non subire interventi che prolunghino il morire
  8. Ad esprimere le sue emozioni
  9. All’aiuto psicologico e al conforto spirituale secondo  le sue convinzioni e la sua fede
  10. Alla vicinanza dei suoi cari
  11. A non morire nell’isolamento e in solitudine
  12. A morire in pace e con dignità

"Saro’ una finestra nella tua Casa"

Cicely Saunders

Così lasciò scritto nella sua lettera-testamento David Tasma, destinando a Cicely Saunders tutto quello che possedeva, 500 sterline.

Cicely, che si era presa cura di lui fino alla fine quando ancora lavorava come infermiera presso l’Ospedale  St. Thomas di Londra, lo considerò sempre fonte di grande ispirazione e lo definì paziente fondatore del movimento hospice moderno.

Dopo la sua morte, Cicely decise di approfondire le sue conoscenze sull’assistenza ai  malati inguaribili, si laureò in medicina, lavorò accanto ai morenti al St.Joseph’s di Londra e, dopo lunghi anni passati a raccogliere fondi per il suo ambizioso progetto, arrivò ad inaugurare  nel 1967  il St.Christopher’s Hospice, primo Centro di Cure Palliative moderno.

Da quel momento la cultura dell’Hospice cominciò pian piano a diffondersi, prima nei paesi anglosassoni e successivamente in tutto il resto del mondo, diventando fonte di ispirazione per una nuova medicina che pone al centro dei proprio operato non la malattia ma l’uomo.

“tu sei importante
perché sei tu e

sei importante fino alla fine ”

Il malato e la sua famiglia sono l’unica ragion d’essere del Centro Cure Palliative Piccole Figlie, luogo dove viene sviluppata una medicina di relazione che coniuga costantemente scientificità ed etica, didattica e ricerca, intelligenza e volontà, azione e spiritualità.

Organizzazione Mondiale Sanità 2002

Le cure palliative:

  • Danno sollievo al dolore e agli altri sintomi che provocano sofferenza
  • Sostengono la vita e guardano il morire come a un processo naturale
  •  Non intendono né affrettare né posporre la morte
  • Integrano aspetti psicologici e spirituali nell’assistenza al paziente
  • Offrono un sistema di supporto per aiutare il paziente a vivere quanto più attivamente possibile fino alla morte
  • Offrono un sistema di supporto per aiutare la famiglia a far fronte alla malattia del paziente e al lutto
  • Utilizzano un approccio di équipe per rispondere ai bisogni del paziente e della famiglia
  • Migliorano la qualità di vita e possono anche influenzare positivamente il decorso della malattia
  • Sono applicabili precocemente nel corso della malattia insieme con altre terapie che hanno lo scopo di prolungare la vita e comprendono le indagini necessarie per una miglior comprensione e un miglior trattamento delle complicazioni cliniche che causano sofferenza

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Associazione di Volontariato Amici delle Piccole Figlie

Via Po, 1
43125 Parma
orari: 9.00 – 12.00 da lun a ven
tel: 335 1484714 segreteria
mail: amicipiccolefiglie@hpfparma.it